Che cos’è e come viene utilizzata la riflessologia plantare? In che modo la riflessologia può diventare fondamentale per il lavoro olistico di un buon Naturopata? A queste e a tante altre domande rispondiamo con questo articolo.

Cos’è la Riflessologia Plantare

Il Naturopata,  operando in modo olistico, è consapevole che un organismo in equilibrio genera salute e benessere. L’utilizzo della tecnica di Riflessologia Plantare è fondamentale perché agisce sui vari livelli dell’essere umano (fisico, emotivo, intellettuale e energetico) e mira a stimolare la capacità funzionale naturale dell’organo collegato. La riflessologia del piede come le altre tecniche riflesse, iridologia, analisi del polso o della lingua, poggiano le loro fondamenta sul principio “come nel macrocosmo così nel microcosmo e viceversa”. La riflessologia plantare si propone, attraverso la stimolazione delle zone riflesse di un preciso organo, di apportare beneficio allo stesso e, indirettamente, all’intero individuo. 

Il metodo Riflessologia Podalica Olistica – RPO®, ideata da Milena Simeoni direttrice didattica di Scuola di Naturopatia LUMEN, propone un’evoluzione rispetto alla Riflessologia Plantare comune, utilizzando oltre le mappe plantari anche le dorsali, mediali e laterali e riconoscendo loro un nuovo ruolo importante.  

riflessologia plantare

La Riflessologia è solo un massaggio plantare?

La Riflessologia Podalica Olistica®, è molto di più di una semplice tecnica di massaggio plantare è un vero e proprio metodo di lavoro per la salute olistica, efficace e completo che prevede una duplice funzione: analitica e terapeutica. La fase analitica si esprime nel cogliere le alterazioni dolorifiche, strutturali ed energetiche che vengono rilevate sul piede attraverso la digitopressione applicata alle zone riflesse. L’intero organismo infatti è rappresentato sul piede e ogni singolo organo è collegato con specifici punti o aree del piede stesso, come si può chiaramente vedere dalle varie rappresentazioni grafiche. La fase terapeutica si attua utilizzando diverse modalità di digitopressione sulle zone riflesse che manifestano le alterazioni. In questo modo si raggiunge l’obiettivo di potenziare i meccanismi fisiologici pro-biotici (a sostegno del vitalismo) che quotidianamente lavorano per mantenere e produrre la salute. 


Esistono varie tecniche riflesse, tra cui la riflessologia della mano, la riflessologia facciale, quella auricolare, ma  la riflessologia del piede  è a mio parere, la più indicata, i piedi sono i protagonisti indiscussi di questa tecnica, trasmettono informazioni e ricevono stimoli, la riflessologia plantare si traduce quindi in un percorso personalizzato, svincolato dal sintomo e suggerito dalle alterazioni podaliche, in sintonia con la globalità dell’individuo. 

La mappa del piede nella Riflessologia Plantare 

Nel corso del tempo, vari studi hanno permesso di redigere varie mappe che sono il frutto di anni di osservazioni, il metodo RPO® è il risultato di una fusione che crea un filo unificatore tra le varie mappe esistenti, un supporto fondamentale per chi vuole apprendere  questa tecnica. 
Sulla mappa del piede vengono individuate la posizione degli organi e degli apparati con una logica che prende come riferimento la rappresentazione anatomica del corpo. La parte anteriore del corpo viene riflessa sulla parte dorsale del piede così come quella posteriore è riflessa a livello plantare. Sempre sulla mappa di riflessologia plantare sono rappresentati gli organi e gli apparati.

Mappa di riflessologia plantare realizzata da LUMEN scuola di naturopatia
Mappa di riflessologia plantare realizzata da LUMEN Scuola di Naturopatia e in vendita nell’e-commerce Bioshop LUMEN. La collana di poster è composta dalle mappe plantari, dorsali, laterali, mediali e le mappe degli epicentri e degli epicentri riflessi. Scopri tutti i poster professionali di LUMEN

Benefici della Riflessologia Plantare

I benefici della Riflessologia Plantare e in questo caso podalica, sono molteplici; questa tecnica infatti permette di aumentare il vitalismo, riattivando la “forza” che sostiene i processi di guarigione, favorendo  il recupero dello stato di salute, e sostenendo i processi di depurazione  attraverso l’eliminazione delle tossine in circolo e il recupero dell’equilibrio. Può inoltre svolgere un’azione preventiva se utilizzata regolarmente in assenza di sintomatologie già presenti. Anche in ambito medico-sanitario i benefici della Riflessologia Plantare sono stati dimostrati e documentati da numerosi studi scientifici.

L’emicrania, più comunemente chiamato mal di testa, è un disturbo molto diffuso, che ognuno di noi può avere provato almeno una volta nella vita. Secondo varie statistiche, esiste un considerevole numero, costantemente in crescita, di persone che soffrono in modo cronico di mal di testa. La causa può avere origini molto diverse tra loro, potrebbe essere provocato, da molteplici fattori, per esempio lo stress, è uno di questi, che spesso genera una tensione muscolare, nella zona cervicale, oppure potrebbe essere dovuto da una cattiva funzionalità intestinale, o digestiva.

Il trattamento Riflessologia plantare è in grado di individuare i casualismi attraverso la rilevazione delle zone dolenti e ripristinarne il benessere attraverso la stimolazione dei punti riflessi. Lo scopo del Riflessologo che utilizza questa tecnica è la comprensione profonda dello squilibrio e come conseguenza il riequilibrio generale e la conseguente risoluzione del sintomo.  

Come si svolge un’analisi di Riflessologia

Il primo appuntamento, che ha una durata di circa 1 ora e mezza, serve al Naturopata che, attraverso la stimolazione delle zone riflesse, redigere la mappa di riflessologia plantare mettendo in evidenza le differenti intensità di dolore. Il Naturopata mettendo in relazione la mappa stilata con le informazioni fornite dall’utente formula un’ipotesi di concause, redige una valutazione e identifica uno scopo operativo che spesso non coincide con lo scopo sintomatico dell’utente ma è evidenziato dall’alterazione prioritaria espressa dai piedi.

esempio di una coltivazione di una mappa di riflessologia plantare
Questa è una foto scattata durante il corso di Riflessologia Plantare a Milano in cui si insegna ai futuri Naturopati la corretta compilazione della mappa

Sempre durante il primo incontro, il Naturopata raccoglie le informazioni necessarie per definire la fotografia attuale di quelle che sono le abitudini quotidiane e lo stile vita della persona, per avere quindi una visione d’insieme. Il Naturopata redige un progetto rieducativo olistico, indirizza i trattamenti, i consigli rieducativi e di supporto nella direzione più utile per il soggetto, agendo su tutti i livelli: fisico, emotivo e spirituale.

Come utilizzare i risultati di un’analisi per la scelta dei consigli rieducativi

Durante l’analisi riflessa il Naturopata raccoglie una quantità d’informazioni che gli permettono di approntare una strategia mirata e di raggiungere lo scopo operativo prefissato. Questa strategia si attua per mezzo di un progetto rieducativo personalizzato che comprende, sia trattamenti che lavorano a livello fisico ed energetico, che consigli rieducativi utili a migliorare lo stato di salute della persona. I consigli rieducativi che l’Operatore olistico propone agiscono su vari livelli:

  • a livello fisico, finalizzati al miglioramento delle abitudini alimentari, all’incremento dell’attività fisica, e al potenziamento dell’attività emuntoriale.
  • A livello emotivo, finalizzati al miglioramento delle relazioni personali, all’armoniosa espressione  delle proprie emozioni.
  • A livello mentale finalizzati al miglioramento della qualità dei pensieri, e delle impressioni utili e positive .
  • A livello energetico finalizzati al miglioramento del rapporto con il proprio mondo spirituale.

L’attrezzatura di cui necessita il Naturopata per lavorare adeguatamente con la Riflessologia è veramente basilare, ha bisogno infatti di un lettino con schienale reclinabile, su cui fare accomodare l’utente, uno sgabello ergonomico, che l’operatore utilizza per mantenere una postura corretta durante il proprio lavoro, la scheda comprensiva della mappa di riflessologia plantare su cui annotare tutte le informazioni che vengono fornite durante la seduta. L’ambiente in cui si svolge il trattamento deve essere armonioso, al fine di creare una condizione ideale che permetta all’utente di sentirsi a proprio agio.

Gli strumenti di supporto possono essere i cerca punti, anche se personalmente non li utilizzo perché prediligo il contatto manuale che ritengo sia più adeguato a creare una relazione profonda ed empatica tra operatore e utente. Un valido supporto può essere la penna cromatica che utilizzando l’energia dei colori è in grado di riequilibrare le zone particolarmente difficili da trattare.

Inoltre, il metodo di Riflessologia Podalica Olistica® ideato da LUMEN è supportato da materiali editoriali, manuali di riflessologia plantare e poster delle mappe plantari in ogni sua specificità, studiati per favorire e velocizzare l’apprendimento della disciplina.

Tavole anatomiche riflesse, tabelle, immagini e schede dei trattamenti aiutano a comprendere da tutti i punti di vista l’individuo e le sue manifestazioni.

Riflessologia in un analisi comparata

Utilizzare più tecniche di analisi, come l’Iridologia o la Cromoterapia, può certamente essere vantaggioso, in quanto spesso la comparazione permette di individuare gli stessi squilibri, a conferma dell’ipotesi che il Naturopata ha precedentemente formulato. Al contempo, l’analisi comparata mette in luce situazioni che non sono così evidenti,  inoltre utilizzando tecniche differenti, lo stesso utente potrebbe preferire una tecnica rispetto ad un’altra, facilitando l’operatore nella raccolta dati.  Praticando  un’analisi di riflessologia, un esempio concreto potrebbe essere quello di un soggetto che mostra un “Piede Silente”, un piede quindi che a fronte di una stimolazione pressoria non  esprime nessuna risposta dolorifica. In questo caso l’iridologia potrebbe essere di supporto, per verificare altri dati utili,  come ad esempio la costituzione e la presenza di segni che indicano debolezze o predisposizioni congenite a carico di organi o apparati.

Storia di una donna di 51 anni

Si sposa a 22 anni perché rimane incinta, dopo soli 5 anni si separa. L’ex marito a pochi anni dalla separazione muore d’infarto. Da quando si è separata ha avuto solo una relazione con un uomo più grande, ma si è conclusa presto, perché le ricordava l’ex marito. Nel 2011 si ammala di tumore al seno destro, 2012 mastectomia seno destro, nel 2013 si opera di tunnel carpale mano dx

Lavora come impiegata, ma ha grosse difficoltà relazionali con i colleghi d’ufficio. Con la madre ha un rapporto conflittuale, dopo la separazione è tornata a vivere nella casa dei genitori con la figlia piccola.

Dopo un momento di sconforto iniziale, la malattia, le dà la motivazione a fare importanti cambiamenti nella sua vita, decide di acquistare casa e lascia la casa materna. Vive costantemente un senso di stanchezza e confusione, è ansiosa. L’intestino nonostante l’evacuazione quasi quotidiana non funziona bene, non ha mai la sensazione di svuotamento. Il sonno è disturbato dalle vampate di calore e dai pensieri circolari e le preoccupazioni. Il ciclo è fermo per la terapia ormonale a cui è sottoposta.

Scopo naturopatico

  • Lasciare andare la sofferenza e il senso di colpa legato alla morte dell’ex marito.
  • Innalzare l’energia vitale
  • Ripristinare la funzionalità intestinale
  • Perdere peso
  • Migliorare la qualità del sonno
  • Abbassare lo stato d’ansia

Consigli rieducativi

  • Consigli alimentari
  • Movimento: camminata sostenuta 30’ al giorno
  • Tecniche di meditazione e tecniche di respirazione diaframmatica
  • Ciclo di trattamenti di riflessologia plantare alternati a massaggi drenanti e rilassanti

Mappa dei punti riflessi

Dall’analisi riflessa iniziale i punti maggiormente alterati erano le zone riflesse del tratto digerente. L’epicentro stomaco sia dx che sx , intestino. L’epicentro cuore e gli epicentri di plesso e diaframma a dx.

mappa plantare di una donna di 51 anni

Entrambi i pedi manifestano un’alterazione importante del tratto digerente, ipotizzo una forte difficoltà dell’utente a lasciare andare la sofferenza legata al passato (Zona Riflessa Intestino). L’evacuazione pur essendo frequente non dà mai un senso di liberazione, (morte del marito). I punti di stomaco dolenti confermano la sensazione di gonfiore e pesantezza che l’utente accusa dopo i pasti, esprimono la non accettazione del  lutto di cui sente la responsabilità. La sofferenza si esprime a livello emotivo con l’epicentro di cuore (chiusura) infatti non ci sono state altre relazioni sentimentali. Lo stato d’ansia è segnalato dall’epicentro Diaframma e plesso, confermano la preoccupazione sia nella sfera pratica, la preoccupazione economica, il lavoro sia emozionale per la figlia che vive e lavora lontano da casa. La rabbia che non si permette di esprimere livello riflesso viene confermata dall’epicentro di fegato e dallo stato di stanchezza che l’accompagna spesso. I piedi gonfi sia nella zona metatarsale (compressione e trattenimento emotivo) sia nelle zone malleolari che esprimono la condizione di stasi (rallenatmento circolatorio  e sfera sessuale)

Risultati ottenuti

  • L’utente ha perso 5 kg.
  • Il gonfiore addominale e negli arti inferiori si è ridotto
  • L’intestino ha ripreso la piena funzionalità
  • L’ansia e le preoccupazioni si sono ridotte ed è in grado di gestirle
  • Il sonno è migliorato le vampate di calore sono scomparse
  • Il senso di stanchezza è ridotto a momenti occasionali

Apprendi la tecnica

La formazione della Scuola di Naturopatia LUMEN e nello specifico del corso di Riflessologia Plantare (RPO) è fondamentale per perseguire gli scopi operativi secondo i dettami della visione olistica. Il corso RPO® è strutturato in modo ottimale ed è in grado di fornire in modo approfondito le competenze teorico-pratiche. Il corso RPO®  è adatto sia per chi vuole intraprendere un percorso professionale nel campo delle discipline olistiche a supporto della salute, sia per chi vuole apprendere questa tecnica per approfondire le proprie conoscenze personali.

Il corso di RPO®  è strutturato in 6 week-end “Base”, che danno una preparazione completa rispetto alle nozioni indispensabili per poter praticare, e i tre corsi di approfondimento, che permettono di acquisire competenze specifiche rispetto a:

In classe la lezione è composta da un’approfondita parte teorica, comprensiva di nozioni di anatomia e fisiologia e di una consistente parte di pratica, in cui ogni studente sperimenta le nozioni acquisite.
I locali in cui si svolgono le lezioni sono tutti attrezzati adeguatamente per rendere la lezione il più efficace possibile. Durante la lezione, allo studente viene fornito tutto il materiale utile a favorire la memorizzazione della materia.

Vista la grande importanza che LUMEN dà alla sperimentazione pratica individuale, l’ultimo dei sei  week-end del corso “Base” è interamente dedicato alla pratica dell’analisi riflessa, con compilazione della scheda guidata e discussione della stessa con i docenti. Questa simulazione permette allo studente di fare un’esperienza preziosa, praticando  la riflessologia in modo professionale.

Il corso di RIFLESSOLOGIA PLANTARE è anche parte del programma formativo quadriennale per diventare Naturopata. Come per ogni corso monografico ti verranno riconosciute, nell’ambito del tuo piano di studi personale, queste ore di formazione, qualora decidessi di iscriverti alla Scuola di Naturopatia.

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Tiziana Bianco
Tiziana Bianco

Si è specializzata in Riflessologia Podalica Olistica® presso LUMEN e ha approfondito le sue conoscenze nel settore massaggi. Dal 2005 collabora con LUMEN nell’insegnamento e come naturopata.

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